lunedì 14 aprile 2014

Noah










Ci si potrebbe interrogare per ore sul fatto che il film sia fedele o meno alla narrazione biblica. Si potrebbe anche scrivere una lista con due colonne: quella delle interpretazioni "fedeli" e quella delle interpretazioni "libere". 
Discettare su quali siano più importanti e quali meno.
Il risultato sarebbe in funzione di quelle che sono le nostre sensibilità religiose o storiche, la nostra formazione familiare, i film della nostra infanzia, e così via.
Anche i teologi che hanno visto il film sono divisi; i più integralisti sono contrari, perchè avrebbero voluto assistere a quella che è la visione del loro "credo". Gli altri hanno apprezzato, valutando l'elemento curiosità che può indurre lo spettatore ad approfondire l'argomento.
Il regista, a mio parere, si sforza di dare una interpretazione più realistica possibile del Diluvio. Senza dimenticare l'alone religioso che avvolge tutto l'episodio biblico, pur nel rispetto di tutte le religioni monoteistiche, tanto che Dio non è mai chiamato ne' col nome cristiano (appunto Dio), ne' con quello ebraico (Geova), ne' con quello islamico (Allah), ma semplicemente .... il Creatore.
Al di là di tutto ciò, veniamo all'aspetto che a me interessa di più: le emozioni che suscità il film.
A mio parere è avvincente, a tratti snche thriller.
Consiglio di vederlo in 3D; non è il miglior 3D che ho visto .... Ma ne vale la pena.

domenica 30 marzo 2014

Capitan America "2" - Il cavaliere d'inverno.



                                  





Questo è il secondo episodio di Captain America (come viene detto adesso .... Ai miei tempi era più all'italiana .... Semplicemente Capitan America, così come Spiderman era semplicemente L'Uomo Ragno).
Indubbiamente migliore del primo episodio, più avvincente, più attuale.
Anche in questo film vi è lo stesso problema per i non-appassionati: la difficoltà di seguire la storia e di collegare vicende, personaggi, trascorsi eroici.
Con "non-appassionati" non intendo chi comunque aveva gradito i film di Spiderman o degli X-men ... magari perché, più genericamente, appassionato alla fantascienza o al fantasy; ma, più specificamente, perchè ha avuto una "gioventù" in cui seguiva, tramite fumetti, cartoni o quant'altro di equivalente, il filone dei Super-eroi, conoscendone gesta, superpoteri, vita privata.
Questa caratteristica era giá presente nel primo film (le origini dell'eroe), che oltre tutto risentiva del fatto di essere ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, e quindi più difficile ancora da far immedesimare lo spettatore inesperto e "ignorante" (nel senso di nuovo a questi eroi marvel).
Stesso problema, a mio parere, del secondo episodio dei Fantastici 4, dove, nel finale si dava per scontata la conoscenza di Galactus ( senza peraltro nemmeno nominarlo).
Ciò comporta forse quasi inevitabilmente un'"annoiamento" dello spettatore di cui sopra, a differenza di quanto avvenuto ad esempio per i vari Spiderman o per il primo film dei Fantastici 4 .... E forse anche di Thor.
Perchè "semaforo verde"? Ma perchè io faccio parte degli "appassionati" come sopra definiti, ed il film, per quelli come noi,  è davvero ben fatto, avvincente, thriller, ben recitato, affascinante. 
Tra l'altro ... Anche un emozionante "ritorno" dal passato: a voi scoprire la sorpresa.
Per chi, anche solo siperficialmente, conosceva Capitan America, sicuramente un super eroe "più adulto" rispetto ai suoi "colleghi", il film è davvero appassionante.
Mi auguro possa piacere anche a chi ha almeno seguito il primo episodio.
Non può che meritare un "super" semaforo verde!!!
Buona visione.
                                                                                               

domenica 23 marzo 2014

Il Ricatto - Recensione.





Il giovane pianista Selznick, riprende a suonare per il suo pubblico, dopo 5 anni di assenza dal palcoscenico in seguito ad un attacco di panico. Il suo ritorno è organizzato dalla bella moglie, famosa attrice e cantante. Il concerto ha inizio, ed il pianista ben presto si accorge di essere bersaglio di un assassino che tiene sotto tiro sua moglie, con una pistola a raggi infrarossi. Selznick troverà delle scritte sul suo spartito e dovrà seguire attentamente tutte le indicazioni date dal killer, senza sbagliare una nota, pena la morte della sua bella moglie. Difficile per un artista ansioso come Selznick, stare a quel gioco, dove nelle pause deve anche spostarsi per cercare un pezzo di spartito mancante. Insomma, la prima parte del film è un pò da cardiopalma, la seconda, incluso il finale, è molto deludente. Mi sono consolata però con la magia di cotanta bella musica classica. 

domenica 9 marzo 2014

300 L'Alba di un impero.








Non sono in grado di dire quanta accuratezza storica vi sia in questo film, sicuramente è un film durante il quale (se vi piacciono i film del genere storico ma anche non) NON VI ANNOIERETE!

Scene molto violente e crude per i deboli di stomaco ma originale sicuramente il metodo di rappresentazione scenografica (eccezion fatta per il collegamento con il primo "300" cui ovviamente il film si rifa).
Inevitabili per alcuni possono essere i paragoni col predecessore e per qualcuno inevitabili le fisiologiche delusioni (tipiche di ogni sequel).
A me personalmente è piaciuto più del primo, ma non è questo l'importante.
Si tratta obiettivamente di un film non noioso.
Personalmente detesto i film in cui appaiono donne guerriere forti e abili, tipici di questi ultimi anni, che non corrispondono in generale alla realtà di quei tempi; ma qui faccio un eccezione per "Artemisia" , ottimamente interpretata dalla sexy e carismatica Eva Green, di cui ho avuto solo l'occasone di appurare che è realmente esistita e che è stata davvero l'unica donna comandante dell'esercito di Serse, alla guida delle migliori 5 triremi della flotta reale, effettivamente abile in battaglia ed esperta nella navigazione. 


Ottima anche linterpretazione di Temistocle, non rappresentato dal classico eroe belloccio e superficiale ma dal bravo e anch'egli carismatico Sullivan Stapleton, uno stratega intelligente ed astuto che ricorda tanto il mitico Ulisse.


Probabilmente è una mia soggettiva impressione ma a tratti, per alcuni lineamenti ed aspetti caratteriali, mi ha riportato alla mente il giovane Clint Eastwood.
Ben "caratterizzato", anche se a mio parere poco "storico" per look e personalitá, il re Serse, rappresentato come uno sciocco non influente direttamente sugli avvenimenti.





sabato 1 marzo 2014

La bella e la bestia




Il film mi è piaciuto.
Una favola rappresentata in film.
Se siete di quelli che dicono, durante un film, "Eh si .... Ma questo non è possibile!", "Eh certo, molto realistico", ... di quelli che hanno la battuta sarcarstica e pungente, ... di quelli che amano solo i thriller mozza fiato, ... , di quelli che cercano il film "impegnato" a tutti i costi, che vogliono darsi un'"aria" da intellettuali  competenti ..... Allora questo film non è per voi.
Se invece vi piacciono film come "Biancaneve e il cacciatore" (2012), "Cappuccetto Rosso Sangue" (2011), "Il Cacciatore di giganti" (2013), ossia film tratti dalle favole classiche ma girati anche per un pubblico più adulto, ma avete paura che questo possa essere più infantile .... allora andate tranquilli :
Buona Visione.
Interpreti e personaggi

domenica 23 febbraio 2014

Il film: Pompei 2014


Il film è avvincente, non c'è dubbio. 
Il timore che la storia si rivelasse una storia d'amore melensa e noiosa "stile Titanic" (questo il mio parere ovviamente), col pretesto dell 'avvenimento storico, si è rivelato infondato.
Per carità, la storia d'amore c'era, .... ed era anche abbastanza improbabile .... ma i sentimenti d'amore si mescolavano bene con le altre emozioni, dovute a battaglie, ingiustizie, poltica, ecc.
Infondato anche il timore che fosse il solito film "catastrofico" costituito dal solito clichè: i saggi che avvisano dell'imminente disastro, i potenti increduli e prepotenti che causano la strage di migliaia di innocenti.
Allora infatti non si era a conoscenza del fatto che il Vesuvio fosse un potente vulcano.
Veniva considerato una semplice montagna, e questo nonostante il terremoto verificatosi 17 anni prima.
D'altro canto erano moltissimi secoli che il Vesuvio non eruttava. 
.....
E allora perchè "semaforo giallo"?
Perchè ho sempre ritenuto che un film storico, per quanto romanzato, debba attenersi, almeno nei suoi elementi essenziali, alla realtà storica (ed in questo caso anche scientifica).
E qui tale "congruenza" manca del tutto.
Non sono certo uno storico, anche se prof. Antonio Varone, archeologo di fama nazionale, secondo quanto riportato nel  "Mattino" del 20 febbraio 2014 (link: http://m.ilmattino.it/m/mattino/articolo/napoli/530552) , non fa che confermare le mie impressioni, ....ma l'incongruenza storica balzerebbe agli occhi anche di un bambino.
Aldilà dei numerosi errori storici e scientifici di quella eruzione del Vesuvio del 79 a.c. , ciò che mi ha colpito piú negativamente sono stati la banalità e il non-realismo delle vicende nel "come vengono raccontate".
I gladiatori che trionfano sui soldati e soprattutto descritti come vittime buone e sincere ingiustamente sottomesse ad una società (quella Romana) cattiva e prepotente.
È risaputo che anche i popoli da cui provenivano i gladiatori erano feroci e tutt'altro che sensibili e, se avessero poruto, acrebbero fatto loro ai romani quello che gli era stato inflitto.
La sottomissione degli altri popoli era, soprattutto a quei tempi, un male comune. Solo chi non era in grado non la praticava.
Questo non la giustifica, certo, ma non giustifica neanche la rappresentazione del "romano" come "sempre cattivo" e del gladiatore come "senpre buono".
Fatto, questo, purtroppo oggi di moda in tutti i film romani americani perchè evidentemente ... "Piace al pubblico".
L'unico elemento realistico (ed abbastanza attuale) è stata la descrizione della politica come falsa, pretestuosa e cinica.
Interessata solo al potere conquistato con ogni mezzo.
Che cerca e riesce sempre a trovare nuovi inganni per raggiungere il proprio ibteresse illudendo il popolo .... che "questa volta" sarà diverso ... "Questa volta" è nel nome del popolo.
In 2000 anni non è cambiato nulla.
Bellissime e abbastanza fedeli le descrizioni della città.

Interpreti e personaggi

domenica 16 febbraio 2014

Il film: Storia d'Inverno


Mah.....
Un film che definirei un po' "insipido".
Piacevole la prima parte, ambientata nell'800.... Poco interessante la seconda, ambientata nei tempi odierni.
Se voleva essere un film "romantico" la storia d'amore dura abbastanza poco, se voleva essere un film d'azione ... di questa ce n'è ben poca (e non si capisce, anche se spiegato, perchè i "cattivi' se la prendano tanto a cuore), se voleva essere un film "etico' fa tutt'altro che riflettere perchè allo spettatore poco interessa del "bene" che viene fatto ad un personaggio che capita all'improvviso, verso la fine, e cui non ha fatto in tempo ad affezionarsi; la parte "fantasy" poi, non  "legava" bene con la storia del film, a tatti dolorosa e drammatica.
Insomma: un grande esordio per un declino inarrestabile verso un finale insulso.
Ottimo comunque il cast (direi "sprecato"), ottima soprattutto l'interpretazione di Colin Farrel.
Interpreti e personaggi

domenica 9 febbraio 2014

Hercules - La leggenda ha inizio


Ottimo film. Mi è piaciuto moltissimo.
Mi ha riportato alla mente quando da bambino (eh si, è passato qualche anno) guardavo i film in bianco e nero sulle gesta di Ercole.
Però in questo caso con la maturità (forse non troppa :-) ) dell'età adulta.
Si, perchè il film non è per niente un "teen movie", è ben congegnato, ricco di sentimento, coinvolgente ma allo stesso tempo storicamente ammissibile, ben rappresentato dagli attori. Ottimo infatti il protagonista (Kellan Lutz) nell'interpretare il giovane Ercole. Discorso analogo per gli altri attori/personaggi. 
Ma, a parte rarissime scene, il personaggio è "umanizzato", appare infatti quasi un semplice uomo, certamente dotato di forza e coraggio straordinari, ma anche di nobili e genuini sentimenti; vittima di un padre (quello putativo) crudele e cinico.
Straconsigliato agli amanti dell'avventura classica.
Privo, fortunatamente, delle esagerazioni tipiche dei film di oggi.
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